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Self-made
Scritto da pim il 22 Dic 2007
Alela Diane è una giovanissima folk-singer autodidatta autoprodotta studio-discografico-munita che fino all’anno scorso ha cucito e disegnato a mano le copertine dei suoi album.
The Pirate’s Gospel esce in Europa 3 anni dopo il suo debutto ufficiale e l’omonimo pezzo è una ballata voce e chitarra, scarna e minimale. Bisogna dire che forse di innovativo non ha niente rispetto alle sue molte colleghe acustiche ascoltate negli ultimi anni. E non aiuta il fatto che viene dalla stessa città (Nevada City) di Joanna Newsom, alla quale viene spesso associata. Che dire? Mi è piaciuta al primo ascolto, ha spessore e credo che per dare profondità e intensità a melodie semplici come queste bisogna saperci fare.

La puoi ascoltare qui:


1 commento  
  • QuelloCheSento » Bianco ha scritto:
    05 Apr 2009 alle 20:36

    [...] Diane di cui abbiamo parlato un paio di anni fa è cresciuta. La voce, già bellissima, è molto più calibrata, le musiche più raffinate e [...]


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