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Qualche settimana fa, ho scritto di un pezzo degli Arctic Monkeys estratto dal loro recente lavoro Humbug. Un nuovo ascolto dell’album (ombre e luci) fa emergere The Jeweller’s Hands, una perla in forma di lunga ballata oscura (6 minuti), ritmi lenti, sound evocativo e trascinante, finale epico. La voce cupa e disincantata, gli strumenti dosati con mestiere, un’atmosfera sonora sospesa ne fanno il pezzo migliore dell’album. I consigli sono i soliti: 1.ascoltare a tutto volume 2.Non cercare di comprendere il testo 3. Cercare di comprendere il testo. Per chi vuole approfondire il significato e soprattutto vuole dire la sua sulla precessione dei pionieri: http://www.songmeanings.net/songs/view/3530822107858788995/
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