Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozza, il mare.
Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.
Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un’opinione,
non aveva abitudini,
sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via,
aveva una vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.
Song of Childhood scritta da Peter Handke
Le pallonate contro il muro, la pioggia sul viso, i piedi nelle pozzanghere, le estati povere, le cassette difettose, le cabine telefoniche, le spremute, le corse sul prato, la bicicletta scassata, la televisione che non si guardava, il tempo che non scorreva, il cinema come un pianeta su cui sbarcare, il cielo blu, qualche idea e qualche speranza, i sogni che rimanevano sogni, le fughe da casa, i rientri veloci in casa.
Dove sei andato bambino che batteva i legni contro i cancelli, sei più riuscito a lavarti il viso con la pioggia, hai costruito quell’astronave bianca?
Samuele Bersani – “Lato proibito” (da Manifesto Abusivo)
Testo: http://singring.virgilio.it/testi/samuele-bersani/testo-lato-proibito.html