Au revoir Simone è un trio femminile di tasteriste di Brooklyn, he sì, ancora una volta la grande mela. Nella loro musica ci trovo poptronica, 8-bit o micromusic, sembra che cantino dalla loro cameretta piena aggeggi di fili, tasti e led come da tradizione low-fi, ma non sono marcatamente nessuna di queste cose che ricordano ma si trovano giusto in uno stretto corridoio in mezzo a queste influeze. Il loro sound ricorda i Lali puna ma è più squisitamente pop. Non mancano venature barocche, lo sapete che ho un debole per quelle..
Il brano che ho scelto dal loro ultimo album Still night, still light è Knitgh of wand, il più pop-rock, il meno malinconico tra tutti i pezzi dell’album di una semplicità entusiasmante, un pezzo quasi strumentale, con poche parole cantate con un unisono molto accurato che sul finale si sfalda deliziosamente (vedi anche la versione dal vivo per apprezzarlo).
La puoi ascoltare qui
Versione dal vivo con intervista (EN)
Knight of wand
Oh, joy, I can see you
Oh, joy, I can see you
It’s all I want
It’s all I want
Oh, joy, I can see you
Oh, joy, I can see you
It’s all I want
It’s all I want…
When there’s no one else to blame
And there’s nothing left to say
Seeing changes everything
We can realize anything