Un mio lontano amico mi ha chiesto, via SMS, di inviargli la lista dei 10 dischi, via e-mail, che mi sono piaciuti di più nel 200
9. Ovviamente non gli ho mandato nulla. Il mio amico è sprofondato ancora più lontano perché la modalità della sua richiesta era stata oltremodo antiestetica. Comunque se non fosse stato per questo forse non sarei stato in grado di mandargli la lista: mi accorgo di non avere una lista dei 10 dischi migliori del 2009. Ne ho ascoltati tantissimi, anche per fare fronte al mio impegno su QCS, mi sono piaciute un sacco di canzoni ma non ci sono 10 CD che mi sono piaciuti, forse solo 2 o 3. Tra questi, lo avrete già capito, c’è Tow Dancers dei Wild Beasts. Pertanto torno ancora a parlare di loro per segnalarvi Hooting and Howling.
L’inizio è la parte migliore della canzone: un’essenzialità degna di Antony, basso e voce, poi entra un piano solenne, solo in seguito la canzone prende la sua forma ritmata a tratti danzabile. Una melodia fluida e scorrevole, un riff di chitarra facile costellato da suoni che vibrano come bolle di sapone o bolle d’aria sott’acqua: Molto appropriato il bellissimo video della canzone per descrivere la tipologia dei suoni utilizzati, Bellissimo l’uso delle luci che creano controluce e trasparenze affascinanti.
Carry me hooting and howling
to the river to wash off my hands
of the hot blood, the sweat and the sand
Any rival who goes for our girls will be left thumb sucking in terror
and bereft of all coffin bearers
A crude art, a bovver boot ballet – equally elegant and ugly
I was as thrilled as I was appalled, courting him in fisticuffing waltz.
Now I’m not saying the lads always deserve a braying.
And I’m not saying the girls are worth the fines I’m paying.
We’re just brutes bored in our bovver boots.
We’re just brutes clowning ’round in cahoots.
We’re just brutes looking for shops to loot.
We’re just brutes hoping to have a hoot