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Lo psicanalista
Scritto da pim il 18 Apr 2010

Sono seduto sul lettino di uno psicanalista antipatico, un freudiano frustrato che fa domande frustranti. Vuole ipnotizzarmi e lo vuol fare con la musica.
Tentativi falliti, poi mette su il nuovo dei Massive Attack, alzo la testa lo guardo e gli dico che non ci riuscirà mai. Arriva questa Splitting The Atom, questa base elettronica sporca, questo ritmo viaggiante, lo guardo ancora e gli dico che potrebbe cantarla anche Leonard Cohen.
Chiudo gli occhi. Comincio a parlare lentamente di nubi, di fuochi, di pezzi di vetro, di cose che fanno male e di cose che fanno bene, di inutili tramonti in riva al mare, di secchi in cui mettere la testa, di libri bruciati, del suono di un sax nel cuore della notte. Lo psicanalista freudiano non capisce ma non importa. Lui ascolterà finchè avrò qualcosa da dire e io parlerò finchè ascolterò questa musica.

Massive Attack – Splitting The Atom (featuring Robert del Naja, Grant Marshall, Horace Andy) (da Heligoland)


1 commento  
  • ginevra ha scritto:
    18 Apr 2010 alle 15:45

    La punta di una matita picchia e rimbalza su un foglio bianco,la sua cadenza si fà regolare come un ritmo lento e ripitetivo. Lascia dei punti, ad ogni punto segue un segno. Tutto all’inizio sembra disordinato e casuale.
    I segni si allungano, si intrecciano, diventano forme, poi ombre e poi iniziano a muoversi, a contorcersi, a danzare su foglio, si dividono e si rimescolano ed ogni volta sono qualcosa di diverso.
    Sono alberi e stade, poi case e palazzi, poi nuvole, vento e mani gelide protese. Sono parole, sono voci. Sono il bene e il male, sono sorrisi e paure…
    Sono tutto quello che un foglio bianco può contenere…
    G.


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