E’ ancora una volta Brooklyn a partorire cose interessanti, è ancora una volta la Warp Records a portare alla luce cose preziose come Veckitimest, l’ultimo bellissimo album dei Grizzly Bear. La mia traccia preferita è Ready, Able, questa è una ballata pop che ha il ritmo di un respiro dove le sonorità sono piene, generose e vibranti, l’intreccio sembra semplice perché c’è una batteria e una chitarra elettrica entrambi molto classiche e preponderanti, ma ad ascoltare bene il pezzo, si scopre un tappeto complesso di suoni dove fanno capolino anche degli archi di un’orchestra sapientemente dosata. Il testo suggerisce vagamente la colpa per un tradimento o qualcosa dal quale difficilmente si può tornare indietro, ma tutta l’operazione penso sia volutamente inintellegibile. Non ci aiuta neanche il bellissimo video che ci rende visibile un microcosmo immaginato sotto i fili d’erba, penso io , della disabitata isola di Veckitimes, al largo del Massachusset, con creature di plastilina psichedelica, donne che danno in pasto omini ai loro iguana/animali-domestici ricavandone effetti lisergici e astronavi di cristallo che ci assorbono portandoci via dalla foresta popolata dagli stessi Grezzly Bear di palstilina che restano lì a catare per gli strani esseri che la popolano.
Ready, Able
I’m gonna take a stab at this
Surely we’ll be alright
Make a decision with a kiss
Maybe I have frostbite
And when I shuffled on back home
I made sure all my tracks in the snow were gone
Tissue and bone it was a tryst
This isn’t a gunfight
Checking it off of my list
Unable to write
Five years, countless months and a loan
Hope I’m ready, able to make my own, good home
They go we go, I want you to know, what I did I did,
They go we go, I want you to know, what I did I did.
They go we go, I want you to know, what I did I did,
They go we go, I want you to know, what I did I did.
They go we go, I want you to know, what I did I did,
They go we go, I want you to know, what I did I did.