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Più incubi che sogni
Scritto da pim il 09 Ago 2009

Sempre più pinkfloydiani, sospesi in una piega del continuum spazio-temporale, fedeli al loro nome, gli AIR (Amour, Imagination, Rêve) rilasciano, a due anni da Pocket Symphony, il single Do The Joy, in attesa del nuovo album che uscirà in autunno.
A quasi quindici anni dal loro debutto la vena creativa del duo francese sembra non avere fine; un brano raffinato (quasi) strumentale con suoni distorti e una piacevole progressione armonica. Un autunno cupo, più incubi che sogni.

Echoes
Scritto da pim il 28 Giu 2009

Abbiamo già parlato dei Phoenix (leggete il pezzo di Joe di qualche settimana fa).
L’album (Wolfgang Amadeus Phoenix) è tutto da ascoltare, solido e pieno di potenziali singoli suonati con intelligenza e classe. Ma come a volte capita tra tutti mi ha colpito quello più distante, anomalo, piazzato a metà disco; forse messo per caso o per scoprire nuove strade o per prendere fiato: Love Like A Sunset Pt 1 e 2.
La prima parte (vicina agli Air) è strumentale-epica-elettronica a velocità crescente. Echi psicheledici dei primi Pink Floyd, acqua che scorre e prende impeto, ritmi di altri continenti, dance music(?).
Poi rumore, volume alto, suoni distorti ed entra una chitarra acustica, una melodia che sdrammatizza, la voce di Thomas Mars che viene dal passato e continua a coinvolgere, come se dovesse rivelarci chissà quale segreto.

Collegamenti:
Love Like A Sunset Pt 1 e 2
http://it.wikipedia.org/wiki/Phoenix_(gruppo_musicale)
http://www.myspace.com/wearephoenix

We wish you all a very happy pleasant flight
Scritto da pim il 30 Giu 2007
Un volo prima dell’alba, tutti a guardare fuori dai finestrini con gli occhi pieni di sonno, ad aspettare la luce arancione del giorno.
Charlotte Gainsbourg, attrice e cantante, canta come la madre (Jane Birkin) in AF607105: sussurrando, per non svegliare nessuno.
E la Gainsbourg sembra aver raccolto una parte dell’eredità di suo padre (Serge Gainsbourg), genio della musica e della poesia (francese e non).
Anche sussurrata impera una bella voce, le tastiere non sono invadenti, il ritmo c’è e si nota benissimo dopo i primi ascolti. Esperienza piacevole ascoltare il pezzo leggendo il testo che trovate qui: sembra di essere in volo.
L’album è 5:55, opera decisamente suggestiva, seducente e per certi versi unica, per il cantato misto inglese e francese, l’equilibrio tra musica elettronica e pop; prodotto da Nigel Gondrich, produttore dei Radiohead e musicato in parte dagli Air, dei quali abbiamo già parlato in un precedente post.

Collegamenti:
http://www.charlottegainsbourg.fr/ (Sito ufficiale di Charlotte Gainsbourg)

La colonna sonora
Scritto da pim il 06 Apr 2007
Vorrei avere la tua fotografia, gli angeli reclamano la tua fotografia. Sono seduto al tavolo di un caffè di Parigi e sto aspettando immobile che una qualche idea decolli su quella sceneggiatura mai terminata mai iniziata.
Ho trovato la colonna sonora, sussurrata, essenziale, basso e chitarra si ripetono e strani strumenti orientali entrano lentamente. Vorrei avere la tua fotografia, gli angeli combattono per avere la tua fotografia.
Gli Air sono francesi, il loro ultimo album (Pocket Simphony) è francese e il pezzo Photograph è francese. Troppo facile, ricominciamo. Gli Air sono francesi ma cantano in inglese, fanno musica elettronica ma non esattamente e questo album sono andati a registrarlo in Giappone.
Photograph è sottile, sembra rompersi al primo ascolto ma non lo fa. Tiene.
Ora vedo la fine del film, la ragazza si alza ed esce dal caffè di San Germain de Pres, si volta per un ultimo sguardo, per dimenticare meglio. Fuori piove.
Diamine che piove, vuoi mica girare un film a Parigi senza la pioggia?
Dicevo, esce dal caffè abbassa lo sguardo, camera fissa su di lei mentre si allontana, le note di Photograph le corrono dietro per reclamare una sua fotografia.


more info:
http://www.pocketsymphony.com/
www.astralwerks.com/air

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