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Nelle serate dove non si respira e si cerca rifugio in quache posticino in riva al mare per fare quattro chacchiere con amici o conoscenti si finisce per parlare di musica e di musica bassa e di musica alta, del jazz che non ti piace perché non lo capisci e di tutte queste stronzate. Ma fa troppo caldo per discuteree poi c’ho un groppo nello stomaco per i miei casini, preferisco tirare fuori il mio iPod pieno zeppo di cultura pop e confodere le idee con questo brano. Ibrido-Brivido caldo,caldo sudore come in Etiopia dove matrici jazz si mescolano con sinuose melodie arabe con il drum ‘n bass con l’afro-beat e il funk. Inspiration Information 3 è un bel cd di Mulatu Astake and Heliocentrics nel quale si trova tutto questo. Dal CD scelgo Cha Cha particolarmente sensuale e accattivante ideale per queste temperature. Sorseggiamo ancora una bevanda gelata, tenendo il bicchiere tra le mani per cercare refrigerio e ogni tanto con queste ci tocchiamo la faccia o mettiamo direttamente il bicchiere sulla fronte. Ci attardiamo nonostante il sonno perché il ghiaccio non si è ancora del tutto sciolto e perché speriamo in una brezza della notte che porti via un po’ di rabbia.
La puoi ascoltare qui
Ho aspettato un po’ a presentarvi l’album Dear Science dei TV on The Radio forse perché con le loro voci calde, con la loro natura soul, con quei ritmi solari mi sembra più adatto all’estate. E’ un gran bel disco Dear Science ed è molto difficile scegliere un brano perché ce ne sono tanti che meritano. Molte canzoni di questo album hanno lo schema del crescendo che sfocia sempre in qualcosa di inaspettato. DLZ ha un bel ritmo break bit e incalza fino a raggiungere una notevole energia nel finale il tutto poi si smorza in un fischiettio e un mantra recitato da un coro di profeti. Ma la cilegina sulla torta sono quei la la la, che contrastano con tutto nella canzone eppure ci stanno bene. Il resto lo fanno dei sapienti inserti elettronici che si notano qui e lì e una grande melodia. Un testo oscuro, nel senso di dark e nel senso di non chiaro, come il titilo del brano. Comunque i temi sono un certo scetticismo nei confronti del progresso e di una scienza assogggettata ad interessi (il titolo dell’album è l’incipit di una lettera o più lettere alla scienza), la guerra, la morte, la fine.