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Torna alla casella numero uno
Scritto da joe il 04 Mag 2008
So di non essere originale segnalandovi una cosa che le radio stanno già trasmettendo ripetutamente. Ma il pezzo è un vero singolo, mi piace molto e non può mancare ad una festa in cui si ha voglia di ballare. Lo sapete che ho un debole per Antony Hegarty con il quale ho iniziato QCS, sono in trepida attesa di un album completamente suo che non accenna a venire, nel frattempo i lavori ai quali presta la voce sono moltissimi. Tra questi Blind degli Hercules and Love Affair dall’omonimo album. Siamo in territori molto diversi da “I am a bird now”, perciò l’esperimento mi piace. Siamo in piena dance anni settanta, sembra quasi di sentire la voce in sottofondo di Donna Summer che dice “I feel love, i feel love ……”.. Sebbene Blind ci presenti un Antony assolutamente inedito sempre di queer culture si tratta, con tanto di bassi funk che sembrano dei bambini viziati, motivetti provenienti da trombe quasi posticce, come l’orchestra. Forse prima mi sbagliavo non era Donna Summer a cantare I feel love, ma Sommerville & Almond nella gayssima cover dei Bronski Beat.

Be-cause I feel blind
Because I feel blind

La puoi ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=Fb8S51M2GAc

Quando ti sei stancato della versione originale puoi ascoltare i remix, montarli tutti in continuo per una mezz’oretta di danza:

http://www.youtube.com/watch?v=lOP3q3–BTA

http://www.youtube.com/watch?v=NZ6sLFDUPWg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=09sbBTYGpOU&feature=related

In pista!
Scritto da pim il 02 Mar 2008

Signori in pista! Oltre la pellicola patinata da band di superfighe costruita a tavolino le Girls Aloud fanno un dance pop di qualità raro ai giorni nostri.
Call The Shots (da Tangled Up) è una macchina del tempo che vi farà tornare alla mente quei fumi e quegli odori da discoteca della domenica pomeriggio, se mai ve ne siete dimenticati.
Il ritornello invece non si dimentica e si continua a canticchiare per qualche tempo, costringendovi a ballare vostro malgrado.
Epicentro
Scritto da joe il 04 Nov 2007
A chi ci dice che la maggior parte della musiche che proponiamo provengono dalla “periferia”, in senso più lato possibile, rispondo con questo mio “epicentro” che ci riporta nel fulcro di tanta musica di sempre. Finalmente parliamo di cose che nascono a Londra! Siamo in territorio Dubstep, il gruppo si chiama Vex’D (Jamie Teasdale, Roly Porter), l’album è Degenerate e il pezzo che mi piace di più è Angel . Il Dubstep è musica strumentale, che raccoglie i semini lanciati dalla scena Bristol Sound (vi ricordate Massive Attack & Co. ?) una decina di anni fa o ancora prima dai Pop-Group. Diciamo che la nettezza e la potenza delle deflagrazioni sono quelle, i ritmi interrotti derivano da quello, la fusione della cultura bianca e nera, del dancefloor e dell’elettronica, sono quelle. Ma i suoni hanno percorso tempi e spazi, e sono andati in una certa direzione, si sono incupiti ancor di più assumendo una connotazione decisamente dark. I Vex’D aggiungono una coloritura industrial rispetto a nomi più famosi della stessa scena che me li fa preferire.
Ci sarà occasione di riparlare di Londra e ancora di semini lanciati dal dub che sono andati in tutt’altra direzione. Stay connected!
P. S. Fiery the angels (down) fell. Deep thunder rolled around their shores… burning with the fires of Orc.
Sono le parole all’inizio di Angels e che ricorrono ogni tanto nel corso del brano. Sono un riferimento ( o un vero e proprio campionamento?) alle ultime parole di Roy in Blade Runner.
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