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Così Mucca, cioè So Cow, è un artista Irlandese che ama girovagare per le strade del mondo, ma ha messo la testa a posto (forse) e ha pubblicato recentemente un omonimo album nel quale ha infilato una serie di amabili brevi canzoncine. Tra queste 4 o 5 veramente buone. Se prendete un po’ di folk, di Punk, di low-fi, di scanzonatezza, di Elvis Costello primissima maniera, di Billy Brag, miscelate il tutto, poppizzate per almeno 10 minuti, rivedete e correggete, aggiornandolo ai nostri giorni, ecco che otterrete SoCow. Il brano iniziale, Casablanca, ha sicuramente il sapore di un singolo, lo potete trovare su YouTube facilmente. Purtroppo non sono riuscito a trovare invece il brevissimo brano che piace a me più di tutti gli altri, cantato in coreano: Ja Ju Ah Pa Yo. In questo brano c’è un sapientissimo uso del glissato che non è facile trovare in ambito pop. E’ un particolare effetto musicale che si può ottenere solo con alcuni strumenti musicali o con la voce. Praticamente il passaggio graduale da una nota ad un’altra. C’avete presente l’attacco con il clarinetto di Rhapsody in blue di Gershwin? Ecco quello è un glissato. Ja Ju Ah Pa Yo è veloce, allegra, malinconica, strana e originale: un perfetto viatico per questa estate.
Un folk leggero, leggerissimo eppure solido, con la chitarra acustica suonata a ritmi veloci. Si sente l’Irlanda, ma non solo. Le variazioni continue, i cambi di ritmo, il cantato corale della parte finale fanno di High Horses di The Swell Season (duo composto dall’irlandese Glen Hansard e dalla ceca Markéta Irglová) un piccolo gioiello da suonare in locali fumosi a tarda notte, davanti ad un pubblico che non ha sonno e se ne andrà solamente quando la musica finirà.
Collegamenti: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Swell_Season http://www.myspace.com/theswellseason http://www.theswellseason.com/
Odori da ristorante di sagra paesana, i tempi lenti di una vita che scorre in modo trascinante. Arriva musica da una piazza poco lontana, il sole sta tramontando e l’odore delle castagne arrosto ti avvolge come non ti aveva mai avvolto. Alzi gli occhi verso il palco e ascolti una band presentata come londinese-campagnola-folk’n'roll. I suonatori resteranno sul palco finchè la sagra non chiuderà e la sagra non chiuderà finchè i suonatori resteranno sul palco. Quello che senti e quello che vorresti d’un tratto sono la stessa cosa.
Mumford & Sons – Little Lion Man (da Sigh No More)
Cielo, mare, I fiori blu di Queneau, combatte con il rosso, metafisica, calma, infinito. I sogni blu, 470 nanometri, per i romani il colore degli occhi dei barbari, il sangue blu, per i Maya blu è la stessa cosa di verde, la musica blues, the Blue Screen of Death, la notte, “non c’è blu senza giallo e arancione”, la notte stellata di Van Gogh, gli alberi blu dei bambini. Qualsiasi cosa significhi Blue Lips di Regina Spektor, cercate il vostro blu durante l’ascolto, se non lo trovate immaginatelo, se non riuscite ad immaginarlo vuol dire che lo avete già trovato.
Per chi vuole condividere o approfondire il significato del testo potete http://www.songmeanings.net/songs/view/3530822107858589453/
Collegamenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Regina_Spektor http://www.myspace.com/reginaspektor
L’Alela Diane di cui abbiamo parlato un paio di anni fa è cresciuta. La voce, già bellissima, è molto più calibrata, le musiche più raffinate e morbide. Dal nuovo album To Be Still peschiamo White As Diamonds, ancora una calda ballata folk ma per niente del tempo che fu. La nostalgia è un sentimento che sembra non interessare questa ventiseienne di Nevada City. La sezione ritmica pop si incrocia magnificamente con violini quasi nordici, il suono è avvolgente e commovente. Sono scorci di paesaggi nebbiosi, camminate dentro il bosco, raggi di sole che all’improvviso colpiscono i pensieri. Sono mattinate bianche come il diamante.
La puoi ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=G-_-l_NaDcw oppure qui: http://www.myspace.com/alelamusic
Con quel cognome è difficile fare belle canzoni. Padre, madre e fratello tutti arrivati prima di lei, tutti più o meno famosi. La piccola si chiama Martha Wainwright e tira fuori un album (I know you’re married but I’ve got feelings too) da cantautrice talentuosa e matura. Tower Song è una tenerissima e ferocissima storia d’amore o forse di guerra. La voce incantevole sembra venire da lontano e finisce in ipnotiche urla di dolore. Fiati ed archi rendono l’atmosfera ancora più eterea in questo pezzo musicalmente molto complesso dove l’amore sembra svanire, la guerra sembra finita, e resta un gran desiderio di ricostruire la torre, più alta, più forte….
La puoi ascoltare qui: http://www.iknowyouremarried.com/ (solo 1 minuto purtroppo…) Su YouTube ci sono alcuni live di pessima qualità, molto meglio la versione in studio. Attenzione a non confondere con Tower of Song, pezzo di Leonard Cohen spesso cantato nei concerti dalla Wainwright.
Testo: We had visions in the night I was scared and you held me tight It was like we were in black and white As clear as day, as dark as night And the truth became a lie There was no longer peace of mind Just fear of the unknown and the unkind And then when he undressed me And took my body I was resolute to being fine Now the soldiers are all on fire And our hearts are dead from desire And when you say it has nothing to do Nothing to do with you, you’re a liar Now the sky is filled with dust Of those we loved and those we lost Rebuild the tower Make it last longer Make it stronger Give up your power
Collegamenti: http://www.marthawainwright.com/ http://www.myspace.com/marthawainwright
Laura Marling, Night Terror (da Alas, I Cannot Swim)
Testo di Night Terror
http://www.youtube.com/watch?v=MAir96N3iOs&feature=related
Io sono affezionato alla versione in studio, ma questa dal vivo è particolare e il sapore caraibico è fornito da un ukulele che chiude e apre il pezzo invece che dall’organetto di cui sopra .
Testo della canzone: http://www.lyricstime.com/beirut-a-sunday-smile-lyrics.html