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Un folk leggero, leggerissimo eppure solido, con la chitarra acustica suonata a ritmi veloci. Si sente l’Irlanda, ma non solo. Le variazioni continue, i cambi di ritmo, il cantato corale della parte finale fanno di High Horses di The Swell Season (duo composto dall’irlandese Glen Hansard e dalla ceca Markéta Irglová) un piccolo gioiello da suonare in locali fumosi a tarda notte, davanti ad un pubblico che non ha sonno e se ne andrà solamente quando la musica finirà.
Collegamenti: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Swell_Season http://www.myspace.com/theswellseason http://www.theswellseason.com/
Dimmi perchè non trovi mai pace. Sto imparando a combatterti, sto imparando ad usarti, sto imparando a farmi usare. Ti prego insegnami come navigare, pescare, amare, odiare. Insegnami la bellezza. Padre e madre lontani, siamo soli qui io e te, mi hai già sconfitto molte volte. Alberi non ce ne sono, vento sopra di me e rocce sotto i miei piedi. Non saremo mai amici, un giorno non saremo più nemici.
British Sea Power – Boy Vertiginous (da Man Of Aran) Nuova colonna sonora del bellissimo e insuperato “Uomo di Aran” http://www.film.tv.it/scheda.php/film/12247/l-uomo-di-aran/
La puoi ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=AjfVmJhkt-s&feature=related
Dopo gli ultimi imbarazzanti lavori, è quasi un miracolo che gli U2 abbiano partorito di nuovo un disco non certo al pari degli antichi fasti ma almeno dignitoso. La frustrazione di chi ha seguito e ammirato i quattro dublinesi nel primo decennio della loro carriera è comprensibile: una sequela di grandissimi album e alcuni capolavori che hanno stravolto (e definitivamente modificato) il panorama musicale post-punk è stata seguita da quasi vent’anni di happening planetari, pezzi risibili, giacche con i lustrini, presenzialismi rockettari. Gli va riconosciuto che mentre la qualità drammaticamente calava, le vendite continuavano a salire. Dal punto di vista commerciale un successo senza precedenti. La musica moderna è una strana forma d’arte dove per molti musicisti la vena artistica si esaurisce prima di raggiungere la maturità. Nel pop e nel rock i principali capolavori sono realizzati da ragazzi poco più che ventenni supportati spesso da fior di produttori e gli U2 non hanno fatto eccezione, con Brian Eno e Daniel Lanois. E’ quindi con una certa sorpresa che in una buona metà dell’ultimo album “No Line On The Horizon” ho ritrovato sonorità da tempo dimenticate, alcuni bellissimi brani, maggiore umiltà e passione, un utilizzo intelligente dell’elettronica. La title-track “No Line On The Horizon” è uno dei migliori pezzi, suono potente e deciso, interpretazione di Bono molto convincente, cambi di ritmo, obiettivamente gli U2 non suonavano così da almeno 15 anni.
La puoi ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=gf9qGtC26WU&feature=related
Approfondimenti: www.kila.ie, www.tonkori.com