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	<title>QuelloCheSento &#187; Italia</title>
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	<description>Le sconclusionate recensioni musicali di Joe e Pim</description>
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		<title>Rotture</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 19:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
				<category><![CDATA[QuelloCheSento]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Canali]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Rock]]></category>
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«La musica &#8220;classica&#8221; mi fa furiosamente incazzare, la musica &#8220;contemporanea&#8221; mi innervosisce e dopo picchio i bambini che non ho, il jazz mi fa venire i brufoli, l&#8217;etno e il folk scatenano in me ondate di razzismo fanatico che Borghezio mi fa ridere, la musica leggera mi diverte una volta su un milione… Quando metto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!--CusAds2--><p style="text-align: justify">«La musica &#8220;classica&#8221; mi fa furiosamente incazzare, la musica &#8220;contemporanea&#8221; mi innervosisce e dopo picchio i bambini che non ho, il jazz mi fa venire i brufoli, l&#8217;etno e il folk scatenano in me ondate di razzismo fanatico che Borghezio mi fa ridere, la musica leggera mi diverte una volta su un milione… Quando metto un disco nel lettore, è sempre un disco che puzza di elettricità, è più forte di me»<br />
Questa la dichiarazione di <strong>Giorgio Canali</strong> (ex CCCP, ex CSI, ex PGR, ex tutto e ora <strong>Rossofuoco</strong>) durante una pacata intervista del 2007. Prendete o lasciate, Signori. Questo è un Cantautore  vecchio stile che dà lezioni a chi crede che per essere cantautori basta cantare &#8220;ti amo&#8221; su  noiosi pezzi di due accordi in sola chitarra.<br />
E&#8217; rottura come rottura (disperata, meravigliosa) è <strong><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.quellochesento.it/2008/06/le-luci-di-una-centrale/" target="_self">Luci della Centrale Elettrica</a></span></strong> (da lui prodotto), si respira aria di  viaggio, di amore e di esercizi di stile che scorrono nelle vene in questo <strong>Messico senza le nuvole</strong> di Paolo Conte.<br />
E allora si ascolta e si riascolta e ci sorprende quando ripensa alle due o tre cose  che lo fanno stare meglio: morirgli fra le labbra, un sorriso al risveglio.<br />
<strong>Giorgio Canali e Rossofuoco &#8211; Nuvole senza Messico </strong>(da <strong>Nostra Signora della Dinamite</strong>)</p>
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<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Canali" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Canali</a></p>

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		<title>La fuga</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 13:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alessandro Magnanini]]></category>
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		<description><![CDATA[Un Pink Lady seduti sulla sdraio a bordo piscina, al diavolo la routine della vita, il bollo dell&#8217;auto, la bolletta del gas, la televisione. Al diavolo i politicanti e le municipalizzate, i convegni sulle buche nelle strade. Al diavolo quel telegiornale che continua a urlarmi nell&#8217;orecchio brutte cose.
E&#8217; l&#8217;eclettico Alessandro Magnanini che ci regala un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un Pink Lady seduti sulla sdraio a bordo piscina, al diavolo la routine della vita, il bollo dell&#8217;auto, la bolletta del gas, la televisione. Al diavolo i politicanti e le municipalizzate, i convegni sulle buche nelle strade. Al diavolo quel telegiornale che continua a urlarmi nell&#8217;orecchio brutte cose.<br />
E&#8217; l&#8217;eclettico <strong>Alessandro Magnanini</strong> che ci regala un notevole lavoro retrò (l&#8217;album <strong>Someway Still I Do</strong>) che sa tanto di colonna sonora sixties, di vite in fuga, di lounge bar. <strong>Secret Lover</strong> è interpretata magistralmente da <strong>Jenny B.</strong> (vincitrice a Sanremo giovani 2000) e sembra che da un momento all&#8217;altro possa entrare in stanza un James Bond o un viaggiatore a tempo pieno, di quelli che la vita è fatta di sguardi intensi, buon cibo, ricordi sfilacciati e sogni dimenticati.</p>
<p><strong>Alessandro Magnanini  Secret Lover (feat. Jenny B)</strong></p>
<p>Collegamenti:<br />
<a href="http://www.myspace.com/ilduka">http://www.myspace.com/ilduka</a></p>
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<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/f63nkbHRtOs" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f63nkbHRtOs"></param></object></div>
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		<title>Io non sono new school, io sono newrante</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
				<category><![CDATA[QuelloCheSento]]></category>
		<category><![CDATA[alternative rock]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Newrante]]></category>
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		<description><![CDATA[Se fossero di Manchester o Chicago sarebbero nei primi posti delle classifiche mondiali. Invece The Styles vengono dalla Brianza, fanno un pop-punk a ritmi serrati e dicono cose (di solito in inglese) divertenti e coraggiose in questi tempi bui di veline, di lustrini, di apparenze e di ignoranze.
&#8220;Io non sono new school, io sono newrante&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se fossero di Manchester o Chicago sarebbero nei primi posti delle classifiche mondiali. Invece <strong>The Styles</strong> vengono dalla Brianza, fanno un pop-punk a ritmi serrati e dicono cose (di solito in inglese) divertenti e coraggiose in questi tempi bui di veline, di lustrini, di apparenze e di ignoranze.<br />
&#8220;Io non sono new school, io sono <strong>newrante</strong>&#8221; e poi &#8220;niente occhiali da sole per farmi distante&#8221; e poi ancora &#8220;non ho il ciuffo da fighetto, non ho il papi importante, non mi vesto da coglione perché siete già in tanti&#8221; e via andare.<br />
L&#8217;eredità musicale del cantautorato di protesta è stata raccolta, piaccia o no, anche da gruppi come questo. Quello che un tempo cantava Guccini &#8220;contro&#8221; viene ripreso da gruppi alternativi che si rivolgono direttamente al mondo giovanile con ironia (materia quasi sconosciuta oggi), leggerezza o rabbia.<br />
Dicono più canzoni come questa o gli album di <a href="http://www.quellochesento.it/2008/06/le-luci-di-una-centrale/">Vasco Brondi</a> che cento comizi dei nostri politici.</p>
<p><strong>The Styles  &#8220;Newrante&#8221;</strong></p>
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</div>
<p>Collegamenti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Styles" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/The_Styles</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/thestylessuck" target="_blank">http://www.myspace.com/thestylessuck</a></p>
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		<title>Prima del sogno</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 20:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambient]]></category>
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Ancora i sogni e i paesaggi sconfinati dei Port Royal, una delle migliori band italiane (di sempre).  Il tocco magico e le emozioni suscitate dall&#8217;ascolto della loro musica sono una costante sin dai primi lavori del gruppo.
Il mezzo è un&#8217;elettronica spesso oscura o evocativa fatta di cambi ritmici, incursioni techno-ballabili, liquide malinconie, melodie eteree, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-483" src="http://www.quellochesento.it/wp-content/uploads/2009/10/portroyal2.jpg" alt="portroyal2" width="228" height="228" /></p>
<p>Ancora i sogni e i paesaggi sconfinati dei <strong>Port Royal</strong>, una delle migliori band italiane (di sempre).  Il tocco magico e le emozioni suscitate dall&#8217;ascolto della loro musica sono una costante sin dai primi lavori del gruppo.<br />
Il mezzo è un&#8217;elettronica spesso oscura o evocativa fatta di cambi ritmici, incursioni techno-ballabili, liquide malinconie, melodie eteree, voci fuori campo.  A tre anni di distanza da Afraid To Dance (<a href="http://www.quellochesento.it/2007/10/paesaggi-spaesati/" target="_self">ne abbiamo già scritto qui</a>) il nuovo album <strong>Dying in Time </strong>conferma la qualità di un suono uscito da tempo dai confini nazionali.<br />
Difficile scegliere un pezzo, consiglio <strong>Exhausted Muse\Europe</strong>, 9 minuti di pace squassata da cupe accelerazioni ritmiche sintetiche.  Se preferite qualcosa di più danzereccio potete ascoltarvi <strong>Nights in Kiev</strong> (lo trovate su MySpace).</p>
<p>Da ascoltare prima del sogno.</p>
<p><a href="http://www.quellochesento.it/2007/10/paesaggi-spaesati/" target="_blank">http://www.quellochesento.it/2007/10/paesaggi-spaesati/</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/uptheroyals" target="_blank">http://www.myspace.com/uptheroyals</a><br />
<a href="http://www.port-royal.it/" target="_blank">http://www.port-royal.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Egocentrica</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 15:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
				<category><![CDATA[QuelloCheSento]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Naufragata in un polveroso e buio palcoscenico jazz, una bellissima voce è capace in pochi minuti di cambiare continuamente registro dal falsetto al canto pieno. Tra le luci soffuse del locale, seduta su uno sgabello in abito nero da sera, una giovane e seducente donna confessa di non saper riconoscere una Skoda da una Punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Naufragata in un polveroso e buio palcoscenico jazz, una bellissima voce è capace in pochi minuti di cambiare continuamente registro dal falsetto al canto pieno. Tra le luci soffuse del locale, seduta su uno sgabello in abito nero da sera, una giovane e seducente donna confessa di non saper riconoscere una Skoda da una Punto o da una Fiesta, suggerisce agli uomini in sala di non darle appuntamento per la sera perchè arriverà in ritardo, comunica al pubblico di amare follemente gli applausi che riceverà.</p>
<p>Attenti, atterriti, attratti da tanta audacia, da dosi ironiche fuori dalla media, riusciranno a salvarsi ed arrivare fino alla fine del pezzo. La misteriosa cantante guarda negli occhi i pochi spettattori e conclude tranquillizzando: lei, timida e fragile, una vita vera fuori dal palcoscenico ancora non ce l&#8217;ha.</p>
<p><strong>Simona Molinari. Egocentrica.</strong></p>
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<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/EC3C6hAarH4" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EC3C6hAarH4"></param></object></div>
</div>
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		<title>Confessione pellerossa</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 21:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
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		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[paolo conte]]></category>

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		<description><![CDATA[




Ogni canzone di Paolo Conte è una finestra che si apre su un universo di personaggi, donne, fantasmi, momenti. Pare di vederli passare il Diavolo Rosso, Hemingway, Bartali, il proprietario del bar Mocambo. Chiudi gli occhi e compaiono pianoforti a coda lunga in mezzo al mare, disegni di Hugo Pratt, scarpe che ballano il tango, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><a href="http://www.quellochesento.it/wp-content/uploads/2009/01/conte.jpg"><img class="size-medium wp-image-231" src="http://www.quellochesento.it/wp-content/uploads/2009/01/conte-300x200.jpg" alt="Quello Che Sento" width="300" height="200" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="justify;">Ogni canzone di <span style="#0000ff;"><strong>Paolo Conte </strong></span>è una finestra che si apre su un universo di personaggi, donne, fantasmi, momenti. Pare di vederli passare il Diavolo Rosso, Hemingway, Bartali, il proprietario del bar Mocambo. Chiudi gli occhi e compaiono pianoforti a coda lunga in mezzo al mare, disegni di Hugo Pratt, scarpe che ballano il tango, macachi, gente per cui le arti stan nei musei.<br />
<strong>Il Quadrato e il Cerchio</strong> (dall&#8217;album <strong>Psiche</strong>) è la nuova versione de &#8220;L&#8217;indiano&#8221; scritta da Conte per Adriano Celentano, una ballata quasi funk fatta di geometrie, amici, piscine a scacchi e frecce gialle e nere.<br />
Difficile non usare le parole di Conte: &#8220;<em>il Quadrato e il Cerchio è una confessione di attualità pellerossa&#8230; il quadrato è lo spazio costruito dai bianchi, il cerchio invisibile è il senso mistico che hanno gli indiani</em>&#8220;. E difficile è far finta di niente ascoltando l&#8217;ultimo verso: &#8220;<em>..dico del mio silenzio indiano un dialetto di lontani specchi e nuvole parlanti, è così che scrivo io&#8230;</em>&#8220;, quasi la chiave di lettura di un&#8217;intera poetica.<br />
Forma e contenuti si miscelano come sempre nell&#8217;universo contiano. Splendidi, meravigliosi perdenti, ad inseguir la vita, a fuggire da qualcuno o qualcosa, il tempo è scandito da rumori e silenzi, frasi sussurrate, morbidi gesti.</p>
<p style="justify;">La puoi ascoltare qui:<br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=ZW33yb0Mj_Q" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=ZW33yb0Mj_Q</a></p>
<p style="justify;">Testo:</p>
<p>Ho visto il cielo grigio<br />
e frecce gialle e nere<br />
attraversare spazi lunghi<br />
e larghi in un quadrato ingordo mentre io &#8230;<br />
&#8230; pensavo al cerchio che<br />
nessuno vede, ma si sente<br />
fremere e vibrare come<br />
un lago indiano d&#8217;aria, ecco io &#8230;</p>
<p>ho visto una piscina a scacchi<br />
gialli e neri&#8230; nuovi ricchi<br />
arrivati ieri in fretta e furia<br />
cosa penso io?..</p>
<p>pensavo ad un amico anche lui<br />
lontanamente indiano, forse<br />
un capo o una comparsa al cine,<br />
cosa voglio io?..</p>
<p>ah, fatemi lavare<br />
ah, fatemi nuotare<br />
ah, ah, ah, fatemi svanire</p>
<p>il tempo è un cerchio che finisce<br />
la dove comincia.. neanche una fessura lo interrompe come<br />
quando penso io..</p>
<p>dico del mio silenzio indiano<br />
un dialetto di lontani specchi<br />
e nuvole parlanti, è così<br />
che scrivo io&#8230;</p>
<p>ah, fatemi asciugare<br />
ah, fatemi scaldare<br />
ah, ah, ah, fatemi svanire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sonata per pianoforte n. 8</title>
		<link>http://www.quellochesento.it/2008/12/sonata-per-pianoforte-n-8/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 22:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
				<category><![CDATA[QuelloCheSento]]></category>
		<category><![CDATA[Beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[elettro-pop]]></category>
		<category><![CDATA[Gainsbourg]]></category>
		<category><![CDATA[Il Genio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; quasi un gioco, audace e spudorato. Si fa quello che facevano i francesi negli anni 60.  Si prende un pezzo di musica classica, si riadatta e ci si canta sopra.
La Patetica di Beethoven rivisitata in chiave pop con un carico ironico delicatamente pesante. Si prende per i fondelli la canzone d&#8217;amore francese (Gainsbourg e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="justify;"><a href="http://www.quellochesento.it/wp-content/uploads/2008/12/ilgenio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-222" src="http://www.quellochesento.it/wp-content/uploads/2008/12/ilgenio-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="justify;">E&#8217; quasi un gioco, audace e spudorato. Si fa quello che facevano i francesi negli anni 60.  Si prende un pezzo di musica classica, si riadatta e ci si canta sopra.<br />
La Patetica di Beethoven rivisitata in chiave pop con un carico ironico delicatamente pesante. Si prende per i fondelli la canzone d&#8217;amore francese (Gainsbourg e Birkin su tutti), si scrive un testo che nel suo genere è semplicemente grandioso, si usa la voce di Alessandra Contini, sfacciatamente sexy.<br />
Non si capisce dove finirà il gioco, una dichiarazione d&#8217;amore per un modo di cantare che non esiste più oppure finalmente una liberazione, una fuga da un qualcosa che ossessiona.<br />
E allora <a href="http://it.youtube.com/watch?v=klZYv-f9kCE" target="_blank">ascoltiamoci </a>prima l&#8217;inarrivabile e dolcissima Sonata per pianoforte n. 8 (La Patetica) di Beethoven e poi questo <a href="http://it.youtube.com/watch?v=UaDQxbygyew" target="_blank">duo elettro-pop-retrò italiano</a> che gioca con la musica e con le parole.</p>
<p><span style="#3366ff;"><strong>Il Genio (La Pathetique)</strong></span></p>
<p>La puoi ascoltare qui:<br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=UaDQxbygyew" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=UaDQxbygyew</a><br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=klZYv-f9kCE" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=klZYv-f9kCE </a> (Beethoven Sonata no. 8 Pathetique)</p>
<p><span style="underline;"><em>Testo:</em></span></p>
<p><em>Oui l&#8217;amour cette est le plait du jour<br />
hier soir tu m&#8217;as donné un bijou<br />
oui cette est la formule de l&#8217;amour<br />
Toi tu m&#8217;embrasserai<br />
mon amour mais sans impasse<br />
ce soir toi tu m&#8217;as dit un petite mot<br />
ce soir tu m&#8217;as dit je suis un idole<br />
mais il fait froid<br />
non mais tu viendras<br />
mais il fait chaud<br />
oui on y va!<br />
Pas ce soir<br />
mais tu viendras<br />
C&#8217;est probable<br />
Oui l&#8217;amour cette est le plait du jour<br />
hier soir tu m&#8217;as donné un bijou<br />
oui cette est la formule de l&#8217;amour.<br />
Toi tu m&#8217;embrasserai<br />
mon amour mais sans impasse<br />
ce soir toi tu m&#8217;as dit un petite mot<br />
ce soir tu m&#8217;as dit je suis un idole<br />
mais il fait froid<br />
non mais tu viendras<br />
mais il fait chaud<br />
oui on y va!<br />
Pas ce soir<br />
mais tu viendras<br />
C&#8217;est probable</em></p>
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		<title>E&#8217; oggi che ti voglio</title>
		<link>http://www.quellochesento.it/2007/11/e-oggi-che-ti-voglio/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 19:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
				<category><![CDATA[QuelloCheSento]]></category>
		<category><![CDATA[Afro]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cantate così, quasi per gioco. Miscele pop e afro, R&#38;B e acustica in lingua somala e inglese.‘Jidka (The line)‘ è l&#8217;album di Saba Anglana, italo-africana cantante e attrice (nel serial &#8220;La squadra&#8221;). Registrato a Torino in collaborazione con i Mau Mau, è un&#8217;opera anomala nel panorama italiano, con ritmi tradizionali africani e sonorità di respiro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_AIqmGnCEy30/R0h9nQMwlsI/AAAAAAAAAD0/nmu8_sjc8rU/s1600-h/saba2.jpg"><img style="cursor:pointer;width:300px;height:200px;" src="http://bp3.blogger.com/_AIqmGnCEy30/R0h9nQMwlsI/AAAAAAAAAD0/nmu8_sjc8rU/s320/saba2.jpg" alt="" border="0" /></a>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:130%;"><span style="font-family:trebuchet ms;">Cantate così, quasi per gioco. Miscele pop e afro, R&amp;B e acustica in lingua somala e inglese.</span><br /><span style="font-family:trebuchet ms;">‘<span style="font-weight:bold;color:rgb(51, 102, 255);">Jidka (The line)</span>‘ è l&#8217;album di <span style="font-weight:bold;color:rgb(51, 102, 255);">Saba </span>Anglana, italo-africana cantante e attrice (nel serial &#8220;La squadra&#8221;). Registrato a Torino in collaborazione con i Mau Mau, è un&#8217;opera anomala nel panorama italiano, con ritmi tradizionali africani e sonorità di respiro internazionale.</span><br /><span style="font-family:trebuchet ms;"><span style="font-weight:bold;color:rgb(51, 102, 255);">Manta </span>è una melodia misteriosa e coinvolgente. Vuol dire &#8216;oggi&#8217;, &#8216;Manta ani ua ku rawa&#8217; (è oggi che ti voglio). Manta ripetuto molte volte, con la voce (bella) di Saba come vero strumento musicale, ondeggiante tra nord e sud, tra la nebbia e il sole del deserto. E&#8217; la linea (Jidka) che separa le culture, presente perchè da oltrepassare o annullare all&#8217;occorrenza.</p>
<p></span></span></div>
<p><span style="font-family:trebuchet ms;font-weight:bold;font-size:130%;">Collegamenti:</span><span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;"><br /><a href="http://www.sabaanglana.com/">http://www.sabaanglana.com/</a></span></p>
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		<title>Paesaggi spaesati</title>
		<link>http://www.quellochesento.it/2007/10/paesaggi-spaesati/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 16:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pim</dc:creator>
				<category><![CDATA[QuelloCheSento]]></category>
		<category><![CDATA[Ambient]]></category>
		<category><![CDATA[elettro-pop]]></category>
		<category><![CDATA[elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Shoegaze]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quale musica per un paesaggio che scorre al finestrino di un treno? Una musica distorta, artificiale, lancinante, splendida. Una tiepida malinconia prende il viaggiatore. Si rende conto che quei suoni sono più complessi di quel che sembra e cerca di ricordare se in passato ha già sentito altrove qualcosa del genere.Elettronica ma con anima meccanica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp1.blogger.com/_AIqmGnCEy30/RyNp2hRy02I/AAAAAAAAADk/vMPIuRUXIQg/s1600-h/portroyal.jpg"><img style="cursor:pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_AIqmGnCEy30/RyNp2hRy02I/AAAAAAAAADk/vMPIuRUXIQg/s320/portroyal.jpg" alt="" border="0" /></a>
<div style="text-align:justify;font-family:trebuchet ms;"><span style="font-size:130%;">Quale musica per un paesaggio che scorre al finestrino di un treno? Una musica distorta, artificiale, lancinante, splendida. Una tiepida malinconia prende il viaggiatore. Si rende conto che quei suoni sono più complessi di quel che sembra e cerca di ricordare se in passato ha già sentito altrove qualcosa del genere.<br />Elettronica ma con anima meccanica. Piano piano anche il paesaggio comincia a distorcersi, tutto diventa sospeso, leggero. Quel treno si sta muovendo o è il fuori che corre?<br />Il viaggiatore penserà che in fin dei conti si può anche ballare, e ci proverà. Ma solo per qualche istante, poi si fermerà e sarà assalito dal dubbio di aver dimenticato qualcosa a casa.<br />Si ricorderà di un viaggio in Scandinavia e di un altro, tanti anni prima, negli Stati Uniti. Ecco, ha dimenticato un paio di sogni, lasciati indietro. Ancora una volta vedrà scorrere davanti a lui un paesaggio spaesato. Finalmente arrivano note di pianoforte che placano e fanno chiudere ancora gli occhi.<br /><span style="font-weight:bold;color:rgb(51, 102, 255);">Port Royal</span> &#8211; &#8216;<span style="font-weight:bold;color:rgb(51, 102, 255);">Anya: Sehnsucht</span>&#8216; (da <span style="font-weight:bold;color:rgb(51, 102, 255);">Afraid to dance</span>).<br /><span style="font-size:100%;"><span style="font-style:italic;">Collegamenti:</span></span><br /><span style="font-style:italic;font-size:85%;"><a href="http://www.lastfm.it/music/Port-Royal/_/Anya%3A+Sehnsucht">http://www.lastfm.it/music/Port-Royal/_/Anya%3A+Sehnsucht</a><br /><a href="http://www.myspace.com/uptheroyals">http://www.myspace.com/uptheroyals</a></span></p>
<p></span></div>
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