
Ogni canzone di Paolo Conte è una finestra che si apre su un universo di personaggi, donne, fantasmi, momenti. Pare di vederli passare il Diavolo Rosso, Hemingway, Bartali, il proprietario del bar Mocambo. Chiudi gli occhi e compaiono pianoforti a coda lunga in mezzo al mare, disegni di Hugo Pratt, scarpe che ballano il tango, macachi, gente per cui le arti stan nei musei.
Il Quadrato e il Cerchio (dall’album Psiche) è la nuova versione de “L’indiano” scritta da Conte per Adriano Celentano, una ballata quasi funk fatta di geometrie, amici, piscine a scacchi e frecce gialle e nere.
Difficile non usare le parole di Conte: “il Quadrato e il Cerchio è una confessione di attualità pellerossa… il quadrato è lo spazio costruito dai bianchi, il cerchio invisibile è il senso mistico che hanno gli indiani“. E difficile è far finta di niente ascoltando l’ultimo verso: “..dico del mio silenzio indiano un dialetto di lontani specchi e nuvole parlanti, è così che scrivo io…“, quasi la chiave di lettura di un’intera poetica.
Forma e contenuti si miscelano come sempre nell’universo contiano. Splendidi, meravigliosi perdenti, ad inseguir la vita, a fuggire da qualcuno o qualcosa, il tempo è scandito da rumori e silenzi, frasi sussurrate, morbidi gesti.
La puoi ascoltare qui:
http://it.youtube.com/watch?v=ZW33yb0Mj_Q
Testo:
Ho visto il cielo grigio
e frecce gialle e nere
attraversare spazi lunghi
e larghi in un quadrato ingordo mentre io …
… pensavo al cerchio che
nessuno vede, ma si sente
fremere e vibrare come
un lago indiano d’aria, ecco io …
ho visto una piscina a scacchi
gialli e neri… nuovi ricchi
arrivati ieri in fretta e furia
cosa penso io?..
pensavo ad un amico anche lui
lontanamente indiano, forse
un capo o una comparsa al cine,
cosa voglio io?..
ah, fatemi lavare
ah, fatemi nuotare
ah, ah, ah, fatemi svanire
il tempo è un cerchio che finisce
la dove comincia.. neanche una fessura lo interrompe come
quando penso io..
dico del mio silenzio indiano
un dialetto di lontani specchi
e nuvole parlanti, è così
che scrivo io…
ah, fatemi asciugare
ah, fatemi scaldare
ah, ah, ah, fatemi svanire.