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uno stretto corridoio
Scritto da joe il 04 Ott 2009

au revoir SimoneAu revoir Simone è un trio femminile di tasteriste di Brooklyn, he sì, ancora una volta la grande mela. Nella loro musica ci trovo poptronica,  8-bit o micromusic, sembra che cantino dalla loro cameretta piena aggeggi di fili, tasti e led come da tradizione low-fi, ma non sono marcatamente nessuna di queste cose che ricordano ma si trovano giusto in uno stretto corridoio in mezzo a queste influeze.  Il loro sound ricorda i Lali puna ma è più squisitamente pop. Non mancano venature barocche, lo sapete che ho un debole per quelle..

Il brano che ho scelto dal loro ultimo album Still night, still light è Knitgh of wand, il più pop-rock, il meno malinconico tra tutti i pezzi dell’album di una semplicità entusiasmante, un pezzo quasi strumentale, con poche parole cantate con un unisono molto accurato che sul finale si sfalda deliziosamente (vedi anche la versione dal vivo per apprezzarlo).

La puoi ascoltare qui

Versione dal vivo con intervista (EN)

Knight of wand

Oh, joy, I can see you
Oh, joy, I can see you
It’s all I want
It’s all I want

Oh, joy, I can see you
Oh, joy, I can see you
It’s all I want
It’s all I want…

When there’s no one else to blame
And there’s nothing left to say
Seeing changes everything
We can realize anything

boy was wrong
Scritto da joe il 24 Ago 2008
Celebriamo questo piacevole ritorno con una canzoncina semplice semplice: Boneless dei The Notwist che con il loro recente album The devil, you + me si sono rimessi in gioco. I componenti della formazione tedesca hanno lanciato i loro ultimi semini nel 2002 dopo di ché sono rimasti a guardare chi ha raccolto i loro frutti e ha riseminato e riseminato ancora. Tuttavia in questi 6 anni non sono mancati i progetti collaterali tra cui gli indimenticabili Lali Puna. Che dire di Boneless è quasi una happy rock song dall’aria scansonata, in un disco pregevole ma dai toni molto spesso più indie-malinconici rispetto a quanto ci avevano abituati i Notwist. Una breve melodia che ti rimane dentro e ti colpisce che trasmette perfettamente la sensazione di straniamento che a tutti capita almeno qualche volta, essere pesci fuor d’acqua, sbagliati, e avere voglia di andare via. Ma non mancano alcune raffinatezze sonore: la canzone nasce con semplice pianoforte e batteria ma si arricchisce via via in modo sempre più corale, nel crescendo finale un profluvio di suoni elettronici e reverse fanno morire il pezzo che poi risorge per un attimo.


www.notwist.com/
http://it.wikipedia.org/wiki/The_Notwist
la puoi ascoltare qui http://www.youtube.com/watch?v=o_PQx0WZmg4

Perdo tempo
Scritto da joe il 06 Ott 2007
Sì, è quello che faccio invece di assolvere ai numerosi impegni, ai numerosi doveri che affollano l’esistenza. Avrei bisogno di quel vuoto, di quella sfaccendataggine che talvolta caratterizza l’estate. Settembre è un mese di transizione ma con ottobre si entra nel vivo dell’anno lavorativo. I capi hanno dimenticato la loro vacanza e sono tutti concentrati nel sottoporre compiti e scadenze ai sottomessi. Come se non bastasse ci accolliamo qualche impegno volontario così il tempo da “perdere” nell’arco della giornata si riduce a briciole. Avrei potuto proporvi su questo tema, che mi sta a cuore in questo momento, “La leggera” della grande Ginevra Di Marco ma di lei ne abbiamo parlato da poco. Oppure mi viene in mente “Alienation” dei Lali Puna, bellissimo pezzo del duo tedesco ma è di qualche anno fa oramai. Allora vi consiglio, soprattutto se “sentite” le stesse cose che sento io, l’EP Lavorare dei Diabolico Coupé un ensamble marchigiana in attivo da qualche anno ma che con questo pezzo, lanciato all’inizio dell’estate, è diventata decisamente più famosa. Una melodia infatti che aggancia immediatamente l’orecchio con un ritmo sincopato tipo soft-reggae, solo un pochino più rallentato, su cui si adagia la dolce e cristallina voce della Castellani. Nel loro MySpace dedicato a Lavorare , come del resto nell’EP, si possono ascoltare 6 remix del brano. Alcuni sono molto interessanti come quello di Reverse rmx, o quello di Omino Stanco/Santasalsa un po’ jazzy. Se siete nel mood giusto, dopo un’ intensa giornata di lavoro concedetevi 5 minuti per giocare a “Whack Your Boss” , molto divertente e lievemente splatter, disponibile sempre sullo stesso MySpace. Se vi sono rimasti ancora una ventina di minuti ascoltatevi tutti i remix e l’originale di “Lavorare”. Attenzione però a non abusarne: ‘sta musichetta entra in testa e non se ne va via facilmente.
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