Air Ambient America Antony Hegarty Baustelle Beirut Belle and Sebastian break beat Brooklin Canada dancefloor dance music elettro-pop elettronica elettropop England folk folk-rock Francia Hip hop Indie Pop Indie Rock inghilterra Irlanda Islanda Italia Jazz Lali Puna london Londra Nevada City New York Parigi penguin Cafè Orchestra pixies pop pop Rock post rock Roma Shoegaze sixties Talking heads Tom Waits Trip Hop USA
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck requires Flash Player 9 or better.
Abbiamo già parlato dei Phoenix (leggete il pezzo di Joe di qualche settimana fa). L’album (Wolfgang Amadeus Phoenix) è tutto da ascoltare, solido e pieno di potenziali singoli suonati con intelligenza e classe. Ma come a volte capita tra tutti mi ha colpito quello più distante, anomalo, piazzato a metà disco; forse messo per caso o per scoprire nuove strade o per prendere fiato: Love Like A Sunset Pt 1 e 2. La prima parte (vicina agli Air) è strumentale-epica-elettronica a velocità crescente. Echi psicheledici dei primi Pink Floyd, acqua che scorre e prende impeto, ritmi di altri continenti, dance music(?). Poi rumore, volume alto, suoni distorti ed entra una chitarra acustica, una melodia che sdrammatizza, la voce di Thomas Mars che viene dal passato e continua a coinvolgere, come se dovesse rivelarci chissà quale segreto.
Collegamenti: Love Like A Sunset Pt 1 e 2 http://it.wikipedia.org/wiki/Phoenix_(gruppo_musicale) http://www.myspace.com/wearephoenix
more info:http://www.pocketsymphony.com/www.astralwerks.com/air