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Fratelli
Scritto da pim il 04 Lug 2010

E come fai a non parlarne di nuovo? dopo Sinister Kid pesco ancora da Brothers, il favoloso album dei The Black Keys.
E come succede di rado (ricordate i Midlake di qualche mese fa?) facciamo uno strappo alla regola e suggeriamo due pezzi:
Too Afraid To Love You in affascinante versione studio bianco e nero da brividi registrato al Muscle Shoals Sound Studio (quelli di Wilson Pickett, Aretha Franklin e Rolling Stones) e Tighten Up (video ufficiale). La voce di Daniel Auerbach è irresistibile, fatta apposta per questa musica sporca, gracchiante e sensuale.

Puoi ascoltarle qui:
http://www.youtube.com/watch#!v=NnzIrRykilA
http://www.youtube.com/watch#!v=mpaPBCBjSVc

Solo per uomini disordinati
Scritto da pim il 20 Giu 2010

Sembra di entrare in un vecchio laboratorio pieno di strumenti rumorosi, di ferri che sbattono tra di loro, seghe elettriche in movimento perpetuo.
Il ritmo c’è, eccome! ma è difficile capire se è voluto o no, il caos regna sovrano in questa profondissima, nerissima, metropolitana, gospel, soul, funk, punk Sinister Kid dei The Black Keys. Contaminazioni di artigiani non più giovanissimi che amano il loro lavoro e ti fanno entrare nel laboratorio in pieno fermento. Sembrano dieci ma sono solo due, non sbagliano un colpo, hanno una chitarra a forma di spada che tirano fuori quando meno te lo aspetti e ti fa saltare sulla sedia. Musica disordinata per uomini disordinati.

Sinister Kid dei The Black Keys (da Brothers)

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Black_Keys

Glissato
Scritto da joe il 12 Giu 2010

GlissatoCosì Mucca, cioè So Cow, è un artista Irlandese che ama girovagare per le strade del mondo, ma ha messo la testa a posto (forse) e ha pubblicato recentemente un omonimo album nel quale ha infilato una serie di amabili brevi canzoncine. Tra queste 4 o 5 veramente buone.
Se prendete un po’ di folk, di Punk, di low-fi, di scanzonatezza, di Elvis Costello primissima maniera, di Billy Brag, miscelate il tutto, poppizzate per almeno 10 minuti, rivedete e correggete, aggiornandolo ai nostri giorni, ecco che otterrete SoCow.
Il brano iniziale, Casablanca, ha sicuramente il sapore di un singolo, lo potete trovare su YouTube facilmente. Purtroppo non sono riuscito a trovare invece il brevissimo brano che piace a me più di tutti gli altri, cantato in coreano: Ja Ju Ah Pa Yo. In questo brano c’è un sapientissimo uso del glissato che non è facile trovare in ambito pop. E’ un particolare effetto musicale che si può ottenere solo con alcuni strumenti musicali o con la voce. Praticamente il passaggio graduale da una nota ad un’altra. C’avete presente l’attacco con il clarinetto di Rhapsody in blue di Gershwin? Ecco quello è un glissato. Ja Ju Ah Pa Yo è veloce, allegra, malinconica, strana e originale: un perfetto viatico per questa estate.

Radici
Scritto da joe il 09 Mag 2010

Un pezzo punk oggi nTheHorrorson può certo colpirci per l’originalità, il genere non lascia spazio per questo. Tuttavia anche a distanza di decenni è possibile apprezzarlo se ne coglie lo spirito, un buon pezzo punk ti prende al primo ascolto e scende giù dritto fino ad arrivare alle viscere e ti viene subito voglia di riascoltarlo. The Horrors vengono da Londra, con il loro ultimo album ,Primary colours, hanno dimostrato di saper fare un album che ripesca sonorità punk/new waves senza che il tutto risulti retrò o trito e ritrito. Vi propongo in questo post, New ice age.  il brano più punk dell’intero album ed è il pezzo che a me piace di più. Di quella gloriosa era c’è l’essenza, l’immediatezza, la velocità, l’urgenza, il disagio e la disperazione trasformata in arte. Diciamo che in questo brano tutto concorre molto efficacemente a questo risultato; in più ci sono un’atmosfera particolarmente cupa e un pizzico di shoegaze ad impreziosire.

It’s just rock & roll
Scritto da joe il 02 Feb 2009

Conoscete quelle conchiglie che si trovano durante le passeggiate al mare d’inverno che si chiamano sconcigli? Qualche volta alcune di queste possono presentarsi particolarmente spinose e fragili. Deboli e aggressivi un po’ come certi ragazzi  d’oggi, forse come la gioventù di tutti i tempi.  Se si riconoscono queste caratteristiche con uno sguardo immedesimato,  come si fa a non essere dalla loro parte, anche quando i loro atteggiamenti suggerirebbero tutt’altro?

Freschezza, immediatezza, energia queste sono le caratteristiche più evidenti di I like you much better when you’re naked dell’astro nascente, in Italia ancora misconosciuta, Ida Maria Børli Sivertsen, una giovanissima rocker nativa di Nesna un piccolo villaggio a nord del circolo polare artico, in arte Ida Maria. Questa semplicissima e breve rock & roll song è un piccolo compendio di tutta la pop-culture degli ultimi 40 anni. Tuttavia con questo non voglio sminuire la canzone perché non è facile, dopo tutto quello che abbiamo sentito, riuscire a fare un’altra canzone che ti fa piacere rimandare indietro e risentire, e risentire ancora. Penso che per fare un’avance spregiudicata ci voglia una scossa come questa canzone, come quando per darsi coraggio si manda giù un sorso di cognac ci si scherza su con un po’ d’ironia. Timidezza e fremito travestiti da elettricità esplosiva .

Il brano è contenuto nell’album  ”Fortress Round My Heart

La puoi ascoltare qui

Oh the clever
Things I should say to you
They got stuck somewhere
Stuck between me and you

Oh I’m nervous
I don’t know what to do
Light a cigarette
I only smoke when I’m with you

What the hell do I do this for?
You’re just another guy
OK, you’re kinda sexy
But you’re not really special

But I won’t mi-i-i-i-i-i-i-ind
If you take me home
Come on, take me home

But I wont mi-i-i-i-i-i-i-ind
If you take off all your clothes
Come on, take ‘em off

‘Cause I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked
I like you so much better when you’re naked
I like me so much better whne you’re naked

Wow!

Oh the clever
Things I should say to you
They got stuck somewhere(stuck somewhere)
Stuck between me and you

Oh I’m nervous(I’m so nervous! )
I don’t what to do
Light a cigarette
I only smoke when I’m with you

What the hell do I do that for?
You’re just another guy
OK, you’re kinda sexy
But you’re not really special

But I won’t mi-i-i-i-i-i-i-ind
If you take me home
Come on’ take me home

But I won’t mi-i-i-i-i-i-i-ind
If you take off all our clothes
Come on’ take ‘em off

‘Cause I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked
I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked

But I won’t mi-i-i-i-i-i-i-ind
If you take me home
Come on, take me home

But I won’t mi-i-i-i-i-i-i-ind
If you take off all you’re clothes
Come on’ take ‘em off

‘Cause I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked
I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked
I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked
I like you so much better when you’re naked
I like me so much better when you’re naked
I like you so much better when you’re naked

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Scritto da pim il 15 Set 2007

Dissonante, tenebroso, dissacrante, di altri tempi (Sessanta o Settanta?), un pezzo da novanta, stralunato e allucinato, destabilizzante. Organi e trombe, fantasmi finalcuttiani e barrettiani, musica non allineata. Musicisti di grido pronti a lavorare gratis pur di suonare per lui. Genio, forse si. Lasciate che usi questo termine per una volta.
Olandese, cinquant’anni suonati, ha dormito per venti anni ed è stato ripescato da Tom Waits.
Dice che il punk l’ha inventato lui nel 1961. L’ultimo album di Danny Cohen (Shades of Dorian Gray) è un viaggio psicotico che arriva come una sassata direttamente dalla fine degli anni sessanta, una macchina del tempo con un pilota ubriaco e dalla voce gracchiante. Un album che se fosse uscito qualche decennio fa, oggi sarebbe materia di esame alla maturità.
Beneath The Shroud chiude l’album in modo terrificante, marcia funebre con la voce storpiata in studio.
No page with that title exists, dice Wikipedia quando lo cercate.
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