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Radici
Scritto da joe il 09 Mag 2010

Un pezzo punk oggi nTheHorrorson può certo colpirci per l’originalità, il genere non lascia spazio per questo. Tuttavia anche a distanza di decenni è possibile apprezzarlo se ne coglie lo spirito, un buon pezzo punk ti prende al primo ascolto e scende giù dritto fino ad arrivare alle viscere e ti viene subito voglia di riascoltarlo. The Horrors vengono da Londra, con il loro ultimo album ,Primary colours, hanno dimostrato di saper fare un album che ripesca sonorità punk/new waves senza che il tutto risulti retrò o trito e ritrito. Vi propongo in questo post, New ice age.  il brano più punk dell’intero album ed è il pezzo che a me piace di più. Di quella gloriosa era c’è l’essenza, l’immediatezza, la velocità, l’urgenza, il disagio e la disperazione trasformata in arte. Diciamo che in questo brano tutto concorre molto efficacemente a questo risultato; in più ci sono un’atmosfera particolarmente cupa e un pizzico di shoegaze ad impreziosire.

Poesia inutile in forma di ghiaccio
Scritto da pim il 20 Dic 2009

Ghiaccio che l’ultima volta era più blu del solito. Ghiaccio come certi occhi visti sotto gli ombrelli. Ghiaccio come tutte le cose che potei dire e non dissi. Galleggia e si muove, galleggia e si muove. Sotto la pioggia d’oro del Mount Keinath trovai ciò che cercavo. Entra dentro, non lo togli, non basta più il Sole. Lo incontri di nuovo e sai che ti sta aspettando, il freddo è una sensazione, il bianco una forma del pensiero. Silenzio e deserto, cammina fino in fondo a questo sentiero, troverai ciò che cercavi.  Cammina fino in fondo al bianco, vedrai ciò che sentivi.

Aarktica – I am (The Ice) – (da In Sea)

Collegamenti
http://www.aarktica.net/
http://www.myspace.com/aarktica
http://en.wikipedia.org/wiki/Aarktica

I topini del grasso gatto
Scritto da joe il 01 Dic 2007
Hei! Aspettate! Anche questa settimana c’è il mio brano preferito: Mice Parade, dall’album omonimo, il pezzo è Tales Of Las Negras arricchito dalla voce di Laetitia Sadier prestata ai nostri dagli Stereolab. Batteria un po’ sgangherata, due bellissime voci, e un finale con una tracimante pioggia di arpeggi.

Non so cosa centri quel video ma lo puoi ascoltare qui
http://www.youtube.com/watch?v=WK4FYh0BrVs

Oppure un pezzettino dal vivo qui (audio scadente)
http://www.youtube.com/watch?v=G1S6f_UPePc

Paesaggi spaesati
Scritto da pim il 27 Ott 2007

Quale musica per un paesaggio che scorre al finestrino di un treno? Una musica distorta, artificiale, lancinante, splendida. Una tiepida malinconia prende il viaggiatore. Si rende conto che quei suoni sono più complessi di quel che sembra e cerca di ricordare se in passato ha già sentito altrove qualcosa del genere.
Elettronica ma con anima meccanica. Piano piano anche il paesaggio comincia a distorcersi, tutto diventa sospeso, leggero. Quel treno si sta muovendo o è il fuori che corre?
Il viaggiatore penserà che in fin dei conti si può anche ballare, e ci proverà. Ma solo per qualche istante, poi si fermerà e sarà assalito dal dubbio di aver dimenticato qualcosa a casa.
Si ricorderà di un viaggio in Scandinavia e di un altro, tanti anni prima, negli Stati Uniti. Ecco, ha dimenticato un paio di sogni, lasciati indietro. Ancora una volta vedrà scorrere davanti a lui un paesaggio spaesato. Finalmente arrivano note di pianoforte che placano e fanno chiudere ancora gli occhi.
Port Royal – ‘Anya: Sehnsucht‘ (da Afraid to dance).
Collegamenti:
http://www.lastfm.it/music/Port-Royal/_/Anya%3A+Sehnsucht
http://www.myspace.com/uptheroyals

I giovedì di miss Yuki
Scritto da joe il 08 Lug 2007
Ci sono caduto anche io, eccomi qui a proporvi una indie rock band al loro secondo album. Asobi Seksu sono di New York, l’album, Citrus, è stato solo recentemente pubblicato in Europa dopo il successo dello scorso anno ottenuto in casa. Thursday è un ottimo brano e potrebbe capitarci di ascoltarlo anche alla radio o su MTV, la vocalist di origine giapponese, Yuki, ha una vocina che può ricordare certa J(apan pop) music. Gli Asobi Seksu suonano un particolare genere chiamato Shoegaze che annovera illustri precedenti come Coteau Twins, My Bloody Valentine, Spacemen 3, Lush, Slowdive etc. Si tratta di una complessa trama di suoni stratificati, quasi un muro sonoro nel quale la voce spesso si confonde. Questi suoni sono ottenuti soprattutto con chitarre elettriche e feed back. Il nome shoegaze, sguardo fisso alle scarpe, infatti deriva dalla caratteristica dei chitarristi di questi gruppi di guardare verso il basso come se guardassero le loro scarpe, in realtà guardano la pedaliera degli effetti con la quale distorcono i suoni provenienti dalle loro chitarre. Ma al di là del loro genere gli Asobi Seksu, che in giapponese significa Sesso Gioioso, hanno elaborato con il loro Citrus uno stile molto personale che si distingue dagli illustri precedenti di una quindicina di anni fa. Thursday é veloce ma allo stesso tempo dolce con una vena melanconica come la sensazione che può dare un agrume.
http://www.asobiseksu.com/
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