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La fuga
Scritto da pim il 03 Gen 2010

Un Pink Lady seduti sulla sdraio a bordo piscina, al diavolo la routine della vita, il bollo dell’auto, la bolletta del gas, la televisione. Al diavolo i politicanti e le municipalizzate, i convegni sulle buche nelle strade. Al diavolo quel telegiornale che continua a urlarmi nell’orecchio brutte cose.
E’ l’eclettico Alessandro Magnanini che ci regala un notevole lavoro retrò (l’album Someway Still I Do) che sa tanto di colonna sonora sixties, di vite in fuga, di lounge bar. Secret Lover è interpretata magistralmente da Jenny B. (vincitrice a Sanremo giovani 2000) e sembra che da un momento all’altro possa entrare in stanza un James Bond o un viaggiatore a tempo pieno, di quelli che la vita è fatta di sguardi intensi, buon cibo, ricordi sfilacciati e sogni dimenticati.

Alessandro Magnanini  Secret Lover (feat. Jenny B)

Collegamenti:
http://www.myspace.com/ilduka

Febbre
Scritto da pim il 27 Apr 2008

Due fratelli di Los Angeles vogliono mettere insieme musica pop occidentale e tradizionale cambogiana. Una sera in un night club di Long Beach sentono cantare Chhom Nimol e danno vita ad un gruppo che chiamano Dengue Fever. La Dengue è una malattia virale diffusa nel Sud-est asiatico e trasmessa agli uomini dalle punture di zanzara. Se non curata può avere effetti molto gravi sul corpo umano.
Decidono di cantare molto in lingua khmer, dalla bellissima voce della cantante. Decidono anche che la musica dovrà essere pop e poco rock, qualche spruzzata di blues, di psichedelia, moderna ma pescando dalle sonorità anni Sessanta. Tra le altre cose, accortisi che la dengue è una malattia violenta, decidono di fare musica non violenta ma raffinata e sensuale. Capito qualcosa? io niente, ma l’album Venus on Earth mi piace terribilmente e non riesco proprio a decidere il pezzo del post. Devo dare almeno due brani molto diversi tra di loro: Il blues ondeggiante e classicheggiante di Sober Driver e la strepitosa, sussurrata, affascinante Monsoon Of Perfume.
Sober Driver la potete ascoltare qui:
http://www.myspace.com/denguefevermusic
Monsoon Of Perfume non l’ho trovata ascoltabile in rete.Solo 30 secondi su LastFm:
Viaggio nel tempo
Scritto da pim il 12 Apr 2008

Un tuffo relativistico all’indietro, viaggio nel tempo. La curva spazio-temporale si chiude a quarant’anni fa. La voce cupa di Rob Garza (Thievery Corporation) è accompagnata da sitar, vecchie chitarre, cori e bassi allucinati e ripetitivi in River Of Ever Changing Forms uno dei brani del suo progetto solista Dust Galaxy.
Non è musica vecchia, elettronica e psichedelia, musica indiana e rock si fondono in un fiume dalla forma sempre cangiante e inafferrabile.
Il viaggiatore del tempo rimarrà deluso: il passato non ha forma, uscito dalla macchina si troverà davanti qualcosa di non leggibile, non geometrico, non prevedibile.
La puoi ascoltare (insieme agli altri pezzi dell’album) su:
http://www.dustgalaxy.com/ (il player in fondo alla pagina ma prima dovete zittire il giochino che sta sopra…).
Lato B (Tunng)
Scritto da pim il 21 Feb 2008
Il pezzo forte di Good Arrows dei Tunng è Bullets. Ritornello avvolgente in up-tempo ballabile e in mezzo moltitudini di suoni convenzionali e non. Niente male il videoclip ufficiale.
Da ascoltare in piedi….
“We’re catching bullets in our teeth. It’s hard to do, but they’re so sweet”

La puoi ascoltare qui:
http://www.youtube.com/watch?v=PHZvRCufwWI

Tra malinconia e gioia
Scritto da pim il 17 Feb 2008

I colpi di chitarra iniziali sporcati dal sintetizzatore lasciano il posto ad una corale folkeggiante vecchia melodia anni sessanta.
Elettronica al servizio del folk, a complemento.
Take forse non è il miglior pezzo dell’album (Good Arrows) ma è il più rappresentativo di questa strana e fantasiosa band inglese (Tunng) al loro terzo e ottimo album.
Suono raffinato e curato, utilizzo di strumenti non musicali, crescendo ritmico, voci sovrapposte. Si rispetta la forma canzone classica ma qualcosa stona, è più sperimentale di quel che sembra e dopo alcuni ascolti si ha quasi l’impressione di trovarsi in terra sconosciuta, tra malinconia e gioia, acustica ed elettronica, sixties e oggi.
Lo puoi ascoltare qui (dopo un lungo prologo parlato…):
http://www.lastfm.it/music/Tunng/_/Take
oppure qui:
http://www.youtube.com/watch?v=jPKts5cWSiQ

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